Alla scoperta di Paestum e Velia: tesori dell’antica Magna Grecia in Campania

Ciao a tutti, oggi vi voglio parlare di uno dei posti più incredibili che ho visitato recentemente: il parco archeologico di Paestum e Velia. Questo parco è uno dei due siti UNESCO patrimonio dell'umanità che lo compongono e rappresenta una fusione perfetta tra storia, cultura e bellezza.

Lezione di storia davanti al Tempio di Nettuno
al Parco Archeologico di Paestum

Il sito nasce come colonia greca alla fine del settimo secolo avanti Cristo e la sua storia millenaria arriva fino ai racconti dei viaggiatori del Gran Tour del  XVIII secolo . L'area archeologica è composta da tre templi dorici maestosi: il tempio di Atena posto nell' Area Settentrionale, il tempio di Nettuno e la Basilica, contigui, posti nell' Area Meridionale del Parco Archeologico.

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Ma Paestum non' è stata solo una città greca: si è trasformata in un centro Lucano alla fine del IV Sec. a.C. con la conquista definitiva dei popoli italici, quali Sanniti e Lucani e poi in una colonia Latina nel 273 a.C., con l' arrivo dei romani, subendo l'influenza di diverse culture nel corso dei secoli.

Una delle cose più speciali del parco archeologico di Paestum è il territorio circostante: siamo infatti sulle coste del Tirreno, nella provincia di Salerno, all'interno del Parco Nazionale del Cilento. Lungo la sua costa potete ammirare la Baia di Trentova con testimonianze che vanno dai popoli lucani fino alla presenza romana, la fascia costiera velina, dove sul promontorio velino, fu fondata Elea e più a Sud, la costa del Mito di Palinuro, decantata dal Poeta latino Virgilio nelle Eneide. Arrivando a Paestum, rimarrete estasiati dalla vista dei templi ma vi consiglio di camminare per l'area archeologica e visitare il Museo Archeologico Nazionale di Paestum per scoprire la storia di questo posto e la sua fusione di culture.

Lastra superiore "Tomba del Tuffatore" - Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

La tomba del tuffatore è il simbolo del Parco archeologico di Paestum e Velia: è stata scoperta nel 1968 - fu portata alla luce nel corso di metodi rigorosi di campagne di scavo condotte dall' archeologo Mario Napoli. Rappresenta una testimonianza eccezionale della pittura parietale di quinto secolo avanti Cristo. Ancora oggi, le decorazioni della tomba rimangono misteriose e si parla di una metafora del passaggio dalla vita alla morte.

Ma l'Antica città di Poseidonia, oggi continua ancora a sorprenderci con nuove scoperte, difatti attraverso scavi stratigrafici, oggi il Parco Archeologico di Paestum e Velia sta lavorando ad una importante campagna di scavo per riportare alla luce il quarto tempio dorico, un piccolo tempietto, presso le Mura Occidentali della città, risalente all'inizio del quinto secolo avanti Cristo.

Non vedo l'ora di tornare a "Paestum" per scoprire ancora di più su questa nuova meravigliosa storia su la fondazione di Poseidonia.

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